La maggior parte degli asteroidi noti si trovano nella fascia principale, una regione del Sistema Solare comprese tra le orbite di Marte e Giove, per cui inizialmente si definiva asteroide qualunque piccolo oggetto si trovasse in questa zona, ma già nel novembre 2007 si conoscevano 1068 pianetini esterni all'orbita di Nettuno ed altri possono incrociare l'orbita di Marte, della Terra, di Venere e perfino di Mercurio: l'asteroide 1566 Icarus al perielio si trova a 28 milioni di km dal Sole. Quindi oggi un corpo per essere un asteroide deve avere le seguenti caratteristiche:
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| dN | ∝ m(-q)dm ∝D(2-3q)dD |
ove |
dN=numero di corpi contenuti nell'intervallo di massa (m, m+dm) o di diametro (D, D+dD) q= esponente prossimo a 1.8. |
Esistono dei gruppi asteroidali simili alle famiglie dinamiche della fascia principale: il gruppo Pallade, il gruppo Hungaria e il gruppo Focea, che hanno o orbite con semiassi inferiori o inclinazioni orbitali più elevate di quelli tipici della fascia asteroidale.
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A causa delle perturbazioni a cui sono sottoposti tali asteroidi le loro traiettorie cambiano continuamente in modo caotico, e ciò fa sì che non possano sopravvivere nel Sistema Solare interno più di 200 milioni di anni prima di urtare contro un pianeta o di venire da questo espulso fuori dal Sistema Solare, cioè un tempo inferiore al 5% dell'età del Sistema Solare; essendo rimasto quasi costante negli ultimi 3 miliardi di anni il tasso di impatti contro i pianeti, è stato dedotto che gli asteroidi vicini non possono essersi formati durante la formazione del Sistema Solare. Presumibilmente provengono dalla fascia asteroidale e si sono inseriti nell'orbita attuale a causa della gravità di Giove, o, per i NEA con orbita molto eccentrica, si tratta di comete che hanno perso le componenti volatili. I NEA si suddividono convenzionalmente in tre classi, in base al valore del semiasse maggiore e dell'eccentricità: |
| L'Amor più conosciuto è l'asteroide 433 Eros, infatti è stato uno dei primi asteroidi studiati da una sonda spaziale, la Near, che lo ha raggiunto il 14 febbraio 2000 e un anno dopo vi è atterrata sopra, continuando a fornire informazioni anche dopo l'atterraggio. Si tratta di un asteroide di tipo S, che attraversa l'orbita di Marte, ruota su sé stesso in 5 ore e 16 minuti ed ha il periodo sinodico più grande di tutto il Sistema Solare, con i suoi 846 giorni terrestri; l'orbita è inclinata di 10.829o, ha una eccentricità pari a 0.223, viene percorsa in 643.219 giorni terrestri ed è instabile, portando Eros ad intersecare l'orbita terrestre tra circa 2 milioni di anni. | ![]() |
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Grazie alla sonda Near si è potuto accertare che su Eros la gravità varia tantissimo sulla sua superficie, a causa della forma ad arachide dell'asteroide (dimensioni 13x13x33 km); la sonda ha inoltre rilevato che il suolo è simile a quello delle meteoriti chiamate condriti, ma che rispetto a queste risulta più povero di elementi volatili, come lo zolfo. Su Eros sono state identificate varie strutture geologiche: - due regiones, che portano il nome degli scopritori dell'asteroide: Charlois Regio e Witt Regio; - due crinali (dorsa), che portano il nome di coloro che hanno studiato l'asteroide: Finsen Dorsum e Hinks Dorsum; -molti crateri, che portano i nomi di famosi amanti di tutto il mondo, ad esempio Aida, Cupido, Don Giovanni, Galatea, Narciso e Tutenakai (mitologia polinesiana). |
| Si è accertato anche che la maggior parte delle piccole strutture superficiali sono il risultato di impatti meteorici e non di processi interni, così come la presenza di grandi rocce disseminate sull'asteroide. In particolare gran parte di tali rocce sarebbero state "espulse" da un singolo cratere meteorico creato 1 miliardo di anni fa, così come del fatto che in un'area di 9 km di raggio attorno al punto dell'impatto non ci sono crateri di diametro inferiore a 0.5 km; si pensa che ciò sia dovuto alle onde d'urto sismiche che ha "trasformato" i crateri più piccoli in pietrisco. La stessa area è replicata nel lato diametramlmente opposto di Eros. | ![]() |
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Hanno il perielio sempre tra 1 U.A. e 1.017 U.A., essendo l'afelio maggiore del perielio terrestre intersecano tutti l'orbita della Terra; il loro un periodo orbitale è più lungo di un anno terrestre. Fra gli Apollo quello meglio studiato è l'asteroide 25143 Itokawa, la cui orbita viene percorsa in 556.355 giorni terrestri, ha una inclinazione di 1.622o, una eccentricità pari a 0.280 ed incrocia l'orbita di Marte. Tale asteroide ruoto su sé stesso in 12.132 ore ed è stato visitato nel 2005 dalla sonda giapponese Muses-C. Si tratta di un asteroide di tipo S scoperto nel 1998 nell'ambito del progetto LINEAR e inizialmente chiamato 1998 SF36, il nome definitivo gli venne dato solo nel 2000: quello di un famoso progettista di razzi giapponese; analogamente si decise che tutte le strutture geologiche identificate successivamente sull'asteroide avrebbero portato i nomi delle persone coinvolte nel progetto Muses, esattamente come le tre regiones, identificate da Terra: MUSES-C Regio, Sagamihara Regio e Uchinoura Regio. Durante la missione è stati confermati i sospetti derivanti dalle immagini ottenute con il radar di Goldston: l'asteroide è formato da due o più piccoli asteroidi, possiede una forma allungata ed ha un periodo di rotazione di 12.5 ore, inoltre non si sono visti crateri da impatto e la superficie risulta molto ruvida e piena di asperità. Si aspetta con ansia il 2010, quando il probe della Muses, l'Hayabusa, riporterà a Terra dei campioni di suolo dell'asteroide. |
Il 13 febbraio 2003 è stato scoperto il primo Inner-Earth Object (IEO), l'asteroide 2003 CP20; ha l'orbita completamente interna a quella terreste, in quanto il suo semiasse maggiore è di 0.76 U.A. e l'afelio è a 0.9778 U.A. dal Sole, inoltre presenta una eccentricità pari a 0.29.
Asteroidi potenzialmente pericolosi
Tra i NEA si chiamano Earth-Crossing Asteroids (ECA) o Earth-Grazing Asteroids (EGA) quegli asteroidi che hanno una possibilità "fisica" di collidere con il nostro pianeta, in quanto a causa di perturbazioni a lungo termine dovute ai pianeti possono intersecare la sezione di cattura della Terra, e quindi rappresentano un potenziale pericolo; solo gli Aten e gli Apollo sono potenzialmente pericolosi e dai calcoli statistici risulta che è probabile qualche collisione ogni milione di anni.L'attenzione relativa ai possibili futuri impatti è aumentata negli ultimi decenni del 1900 sia a seguito dell'ipotesi di Alvarez, che spiega l'estinzione del Cretaceo-Terziario con un impatto tra la Terra e un grande asteroide, o una cometa, come quello della collisione della cometa Shoemaker-Levy 9 con Giove il 16 luglio 1994. Inoltre il 23 marzo 1989 l'asteroide di tipo Apollo 4581 Asclepius è passato nel punto in cui la Terra si trovava 6 ore prima, mancandola di 700.000 km.
Nel marzo 2003 dei 2260 NEA catalogati 200 presentano caratteristiche tali da avere probabilità di impatto molto maggiori della media, sono stati chiamati Potentially Hazardous Asteroids (PHA). Molti PHA non rappresentano attualmente un pericolo per la Terra, ma devono essere tenuti sotto controllo, perché le loro orbite potrebbero essere alterate dal passaggio loro radente con altri oggetti simili o con i pianeti stessi. Esistono vari progetti per localizzare i NEA in tempo, gli "Spaceguard" e alcuni ricevono fondi NASA:
La Scala Torino
Nel giugno 1999 si è tenuta a Torino una conferenza internazionale sui NEA, sotto l'egida dell'ONU, che ha adottato una scala dei valori di pericolosità dei NEA denominata, anche in inglese, Torino Scale.Lo scopo della Torino Scale è quello di essere strumento di comunicazione e valutazione per predizioni sul rischio d'impatto sulla Terra di un asteroide o di una cometa nel futuro.
A metà del 2005 oltre ad Apophis solo gli asteroidi 1997 XR2 e 2004 VD1 avevano raggiunto il livello 1 della scala. Poiché la probabilità di collisione e l'energia cinetica dell' asteroide sono calcolati da dati osservativi, il valore della Torino Scale può cambiare in modo significativo usando nuovi dati ottenuti successivamente. I tre aspetti più problematici di questa scala sono:
La Scala Palermo Nel gennaio 2001, durante l'Asteroids 2001-Piazzi meeting, la Torino Scale è stata aggiornata tenendo conto del tempo entro il quale l'impatto potrebbe verificarsi ed è stata denominata Palermo Scale.Si tratta di una scala logaritmica in base 10 che restituisce un solo valore P, che viene calcolato usando la probabilità d'impatto pi, la frequenza annua di un impatto (o rischio di fondo annuo) fb e il tempo che ci separa dall'impatto T in anni, secondo la seguente formula:
L'asteroide 99942 Apophis ebbe nel dicembre 2004 per un breve periodo il valore di Palermo Scale più alto mai registrato: 1.12 per una possibile collisione nel 2029, ma con successive osservazioni si è raggiunto il valore -1.4 per una possibile collisione nel 2036. Asteroidi multipli
I modelli collisionali hanno portato ad ipotizzare l'esistenza di asteroidi doppi o binari; in genere si indicano come asteroidi doppi quando i due corpi hanno circa la stessa massa, altrimenti sono chiamati asteroidi binari.Una teoria molto seguita ipotizza che i piccoli satelliti asteroidali si siano originati da materiale espulso dall'asteroide principale; in alternativa la gravità dell'asteroide principale potrebbe aver catturato un asteroide di dimensione inferiore. La prima "luna asteroidale" fu scoperta nel 1993 dalla Galileo, si tratta di Dactyl, che orbita attorno all'asteroide 243 Ida, seguita poi nel 1998 dalla luna di 22 Calliope.
Nel 2005 è stato scoperto il primo asteroide triplo, 87 Silvia, seguito poi dall'asteroide 45 Eugenia. 87 Silvia è uno dei più grandi asteroidi della fascia principale (384x264x232 km) e descrive in 6.521 anni un'orbita piuttosto inclinata (i=10.856o), con eccentricità pari a 0.080, situata nella parte esterna della fascia, al di lá della maggior parte dei pianetini (semiasse maggiore=3.490 U.A.), e per questo si ritiene faccia parte della famiglia di asteroidi Cybele. Fu scoperto nel 1866 a Madras (India) e le è stato assegnato il nome di Rea Silvia, madre dei gemelli Romolo e Remo; ha una superficie molto scura ed una densità piuttosto bassa, 1.20 gr/cm3, facendo supporre che sia molto poroso, tanto che il 60% di esso potrebbe essere spazio vuoto. Inoltre ruota molto velocemente, facendo un giro completo intorno ai suoi assi ogni 5.18 ore circa, ad una velocità media di 160 km/h.
45 Eugenia è un grande asteroide della fascia principale (diametro di 214 km) ed è stato il secondo asteroide doppio scoperto per poi diventare il secondo asteroide triplo scoperto. 45 Eugenia fu scoperto nel 1857 all'Osservatorio di Parigi e gli venne dato il nome dell'Imperatrice Eugenia di Montijo, moglie di Napoleone III: fu il primo asteroide ad essere chiamato con il nome di una persona realmente esistente. Si tratta di un asteroide di colore "nero come la fuliggine" e come 253 Mathilde la sua densità sembra essere stranamente bassa; potrebbe quindi trattarsi di un cumulo di pietrisco altamente poroso e non di un oggetto monolitico. Il suo periodo di rivoluzione, retrogrado, è di 4.484 anni durante il quale compie un'orbita quasi circolare (e=0.082), di semiasse maggiore pari a 2.720 U.A., inclinata di 6.610o.
Tabella dei principali asteroidi | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||