GLOSSARIO



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A
ACCREZIONE
Acquisizione da parte di corpi più grandi di corpi più piccoli. È uno stadio essenziale nella formazione dei pianeti nelle teorie "nebulari".
AEROBREAKING
Rallentamento di una sonda in orbita attorno ad un pianeta dovuto all'attrito con l'atmosfera del pianeta (vedi approfondimento).
AFELIO
Punto di massima distanza di un corpo che orbita attorno al Sole dal Sole stesso.
ALBEDO
Indice della capacità riflettente della superficie di un oggetto celeste che non brilli di luce propria. Esso è dato dal rapporto fra la luce riflessa e luce incidente.
ANNO LUCE
Unità di misura che indica la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in un anno terrestre medio; vale 9.461 miliardi di km.
AMMINOACIDO
Elemento costitutivo delle proteine, una proteina contiene in media 300 amminoacidi. Le molecole presentano sia il gruppo dell'ammina (NH2), che quello dell'acido carbossilico (COOH). Nell’uomo ci sono 20 tipi diversi di amminoacidi.
ASTENOSFERA
Regione plastica all'interno di un corpo, situata di solito nel mantello, che può essere notevolmente spessa.
AURORA
Tale fenomeno è causato dall'impatto del vento solare con la magnetosfera di un pianeta: il campo magnetico del pianeta fa accelerare gli elettroni della radiazione solare spingendoli lungo le linee magnetiche verso i poli magnetici e quando gli elettroni si scontrano con le molecole dell'atmosfera si ha emissione di radiazione.
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B
BIOSFERA
Insieme di tutti gli organismi viventi e dei loro resti. Per ora la Terra è l'unico pianeta che si sa abbia una biosfera.
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C
CHAOS
Termine latino usato per indicare regioni sconnesse e caotiche presenti sulla superficie di corpi celesti; in esse la superficie appare frantumasta in blocchi dai contorni itrregolari a causa di un affondamento irregolare del terreno.
CHASMA
Parola latina, derivante dal greco, usata per indicare valli particolarmente scoscese o canyon presenti sulla superficie dei corpi celesti.
CONDRITI
Tipo di meteoriti pietrose che contengono piccoli globuli di silicati chiamati condrule.
CONDRITI CARBONACEE
Condriti che contengono una maggiore quantità di acqua delle normali e anche dei composti organici; non sono mai state sottoposte ad eccessivo riscaldamento o compressione e sono cambiate di poco dalla loro formazione (vedi approfondimento).
CONDRULE
Microscopiche sfere, talvolta ellissoidali, di silicati in vario stato di cristallizzazione, talvolta inclusi in vetro, di dimensioni medie da 0.1 a 4 mm, che si trovano disseminate all'interno di particolari meteoriti, dette condriti. Si ritiene che si siano formate nei primi momenti di aggregazione delle polveri della nebulosa solare primordiale.
EFFETTO di CORIOLIS
Tendenza di un corpo, visto in un sistema di riferimento rotante, ad accelerare in una direzione che è perpendicolare sia al moto del corpo che all'asse di rotazione, per conservare il momento angolare.
CORONA
Termine latino usato per indicare formazioni geologiche presenti su di un corpo celeste dalla forma ellissoidale o comunque ovoidale, spesso circondate da corrugamenti concentrici della superficie. Si ritiene si formino in punti con intensa attività vulcanica.
CUBEWANI
Piccoli oggetti presenti nella fascia di Kuiper con orbite quasi circolari, eccentricità massima 0.25, e poco inclinate.
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D
DARK MATTER
Materia oscura dell'Universo rivelata dalla curva di velocità di rotazione delle galassie e dal teorema del viriale applicato agli ammassi di galassie. Secondo stime attendibili essa costituisce almeno il 90% della massa totale dell'Universo.
DEPOSITI PIROCLASTICI
Depositi di materiale formati dalla sovrapposizione dei prodotti eruttati da un vulcano nel corso delle eruzioni esplosive e si presentano spesso stratificati.
Isotopo dell'idrogeno, il cui nucleo è formato da un protone ed un neutrone.
È il meccanismo attraverso il quale il campo magnetico viene espulso da una nube in contrazione, in quanto la sua presenza costituisce un ostacolo al collasso della nube stessa.
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EJECTA
Materiale che circonda un cratere espulso durante l'impatto.
ELIOPAUSA
Zona che divide l'eliosfera dallo spazio interstellare.
ELIOSFERA
Zona dello spazio attorno al Sole, in cui è preponderante l'influsso elettromagnetico solare, cioè il vento solare.
È l'effetto che si ha in quanto la radiazione elettromagnetica emessa da un oggetto in movimento viene alterata, se si avvicina viene compressa (la sua frequenza aumenta) e si ha uno spostamento verso il blu (blueshifted); se si allontana viene "stirata" (la sua frequenza cala)e si ha uno spostamento verso il rosso (redshifted). Viene usato per calcolare la velocità degli oggetti stellari.
Meccanismo per il quale il passaggio ravvicinato di una navicella spaziale attorno ad un pianeta le imprime una accelerazione, acquistando così una maggiore velocità rispetto a quella con la quale è stata lanciata dalla Terra.
Venne ideato dal professor Colombo di Padova.
È noto anche come gravity assist o flyby (vedi approfondimento).
Effetto secolare perturbativo studiato dall'astronomo giapponese Y. Kozai nel 1962, secondo cui per un oggetto soggetto a perturbazioni esterne orbitante con eccentricità e ed inclinazione i attorno ad un corpo di massa maggiore, è costante il prodotto (1 - e2) cos2i; le perturbazioni possono portare ad una risonanza fra i ed e tali che all'aumentare di i cresce anche e. Tale effetto è visibile nei satelliti di Giove, negli oggetti transnettuniani e nei pianeti extrasolari.
Si ha quando la radiazione investe un corpo di dimensioni inferiori a 10 cm, se il corpo si muove ad una velocità non nulla rispetto al Sole, per effetto Doppler la radiazione emessa in direzione del moto è spostata verso il blu, mentre quella emessa in direzione opposta al moto risulta spostata verso il rosso; la forza comunicata alla particella dalla radiazione spostata verso il blu, che ha momento maggiore di quella arrossata, frena la particella.
Effetto termoelettrico per cui gli elettroni con una certa temperatura si muovono attraverso un conduttore verso zone a temperatura inferiore, creando così una corrente elettrica.
Sparizione di un elevato numero di speci di esseri viventi in un tempo molto breve.
Gli EGGs sono dei embrioni stellari: globuli di gas molto densipresenti nelle zone di formazione stellare che resistono alla fotoevaporazione.
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FASCIA di KUIPER
Regione a forma di disco, oltre l'orbita di Nettuno, in cui si trovano innumerevoli oggetti ghiacciati detti Kuiper Belt Object (KBO) oppure Trans Neptunian Object (TNO),(vedi approfondimento) .
FELDSPATI
Minerali ricchi di silicati di alluminio che si trovano nei meteoriti e in altre rocce.
FLEXUS
Termine latino usato per indicare delle formazioni geologiche extraterresti che ricordano nella forma una cresta arrotondato o erosa.
Passaggio di un veicolo spaziale vicino ad un corpo celeste; tale passaggio produce un effetto fionda sul veicolo.
Allontanamento del gas esterno delle protostelle, causato dalla radiazione ultravioletta di vicine stelle blu calde.
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Stella vecchie, già uscite dalla sequenza principale, che brucia idrogeno solo negli strati più esterni. A causa dell'innescarsi del bruciamento dell'elio la stella aumenta fino a 1000 volte il suo raggio.
Il periodo di rotazione rispetto alle stelle lontane; per la Terra è chiamato anche Periodo di rotazione medio.
Il periodo di rotazione della Terra rispetto al Sole.
Il Giorno solare medio è la lunghezza media dei giorni solari su un'intero anno.
Sono dei giganteschi e densi agglomerati di gas (soprattutto H2 )e polveri (1% della massa totale) che daranno origine a nuove stelle; tipicamente hanno una dimensione di qualche anno luce, con una massa compresa tra 10 e 50 volte quella del Sole.
Prendono il nome da Bart J. Bok, astronomo olandese che per primo ne ipotizzò l'esistenza.
GRABEN
Valle prodotta da sprofondamento del suolo di un pianeta o satellite fra due faglie parallele.
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INCLINAZIONE
Angolo fra il piano orbitale di un oggetto e un piano di riferimento.
IONOSFERA
Strato dell'alta atmosfera in cui quasi tutti gli atomi sono ionizzati
Condizione di equilibrio in cui un oggetto è soggetto ad ugual pressione da tutte le direzioni. In geofisica si ha quando la forza di gravità è bilanciata dalla spinta idrostatica dovuta al materiale circostante.
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KREEP
Materiale basaltico lunare ricco di elementi radioattivi, di potassio (K), terre rare (REE) e fosforo (P).
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Intervalli di semiassi maggiori nella fascia principale degli asteroidi in cui ci sono pochi corpi, perché i loro periodi orbitali sono frazioni semplici del periodo di Giove.
Legame di carattere elettrostaticoin cui 1 atomo di H fa da ponte tra il gruppo ossidrile OH- e la parte elettronegativa di un'altra molecola.
Così si spiega la densità inferiore del ghiaccio rispetto all'acqua liquida: le sue molecole sono costrette a distanziarsi formando una "trama ordinata" di legami ad idrogeno.
Relazione empirica, scoperta da D.Titius e J.Bode nel XVIII secolo, che fornisce la distanza D dei pianeti dal Sole: D=0.4+0.3*2(N-1)
con N=-∞,0,1,2...; N=-∞ corrisponde a Mercurio.
Tale legge non vale per Nettuno e Plutone.
LIBRAZIONE
Piccola oscillazione mostrata dal disco di un satellite, che ruota attorno al suo pianeta su un'orbita eccentrica, mostrandogli sempre la stessa faccia.
LIMITE DI ROCHE
Distanza minima a cui un satellite può avvicinarsi al suo pianeta senza che venga frantumato dalle forze mareali; il suo valore è
dove Rp=raggio del pianeta, ρp=densità del pianeta, ρs=densità del satellite.
LINEA
Termine latino che indica delle formazioni geologiche di forma allungata, non necessariamente rettilinee, più scure o più chiare del terreno circostante, presenti sulla superficie di coprpi celesti.
LINEA degli ABSIDI
Retta congiungente i punti estermi dell'asse maggiore di un'orbita ellittica.
LITOSFERA
Strato superiore di un corpo planetario comprendente la crosta e il mantello superiore.
LUCE ZODIACALE
Debole bagliore del cielo notturno causato dalla diffusione dei raggi solari da parte di polvere interplanetaria vicina al piano dell'eclittica.
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MASCON
Concentrazione di massa sotto la superficie di corpi rocciosi che provocano anomalie gravitazionali.
MACULA
Parola latina usata per indicare formazioni geologiche extraterrestri più scure della zona che le circonda, se risulta impossibile determinarne la natura fisica. Possono essere di forma irregolare.
È la massa critica al di sopra della quale una nube di gas collassa sotto l'azione della sua forza di gravità. In forma sintetica è da: MJ=18*MSoleT1.5n-0.5, ove T è la temperatura assoluta ed n il numero di particelle per cm3
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Stadio finale dell'evoluzione di una stella con massa compresa tra 0.075 e 8 masse solari. Il suo raggio è confrontabile con quello della Terra e la sua massa non può superare 1.44 masse solari (massa critica di Chandrasekhar).
Oggetto intermedio tra le stelle ed i pianeti, di massa 0.013<M<0.075 masse solari; a causa della sua massa non raggiunge nel nucleo, in fase di contrazione, la temperatura necessarie ad innescare i processi nucleari per convertire l'H in He.
Piccola stella di sequenza principale, relativamente fredda, 1000 K e 3500 k, e poco luminosa; la sua massa va da 0.4 a 0.075 la massa del Sole, quindi sufficiente ad innescare la fusione dell'H, ma non la sucessiva fusione dell'He. Infatti finito l'idrogeno, si limita a contrarsi e a raffreddarsi. Le stelle di questo tipo sono il 67.5% delle stelle della Via Lattea.
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Sono piccole strutture nebulari formate dalla collisione di getti di gas, espulsi da stelle giovanissime, con le nubi e le polveri circostanti.
ONDA P
Disturbo sismico le cui oscillazioni avvengono nella direzione di propagazione.
ONDA S
Disturbo sismico le cui oscillazioni sono perpendicolari alla direzione di propagazione.
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PANSPERIMA
Teoria scientifica che trae origine dalle idee di Anassagora e che suggerisce che i semi della vita siano stati sparsi per l'Universo, quindi anche sulla Terra e su molti altri pianeti, dalle comete e ai meteoriti.
PERIELIO
Punto di minima distanza di un corpo che orbita attorno al Sole dal Sole stesso.
PERIODO SINODICO
Periodo PS richiesto ad un corpo C del Sistema Solare per tornare nella stessa posizione relativamente ad un altro corpo (ad esempio la Terra T) dopo un'orbita: PS-1=|PC-1-PT-1|.
PERMAFROST
Terreno contenente acqua perennemente gelata.
PLUTINI
Oggetti della zona esterna del Sistema Solare che sono in risonanza orbitale 2:3 con Nettuno; il capostipite è Plutone (vedi approfondimento).
PLUTONI
Ammasso di rocce ignee intrusive di dimensioni e forma estremamente variabili derivanti dal consolidamento di un magma; si formano nelle profondità della crosta di un pianeta.
PROBLEMA DEI TRE CORPI
Problema classico della meccanica che studia il moto di tre punti materiali posti in un sistema isolato e soggetti solo alla mutua attrazione gravitazionale. Normalmente questo problema non ha soluzione esatta, ma può ammetterla (Lagrange, 1772) se si suppone che una delle tre masse sia molto minore rispetto alle altre due ed i tre corpi si trovano ai vertici di un triangolo equilatero o sono allineati a distanze particolari.
PUNTI LAGRANGIANI
Soluzione analitica trovata da Lagrange nel 1772 del problema dei tre corpi; identifica cinque punti di equilibrio, detti punti lagrangiani, o di punti di librazione; L1, L2 ed L3 sono sulla congiungente Terra-Sole, L4 ed L5 nei vertici di due triangoli equilateri e sono stabili se si considera il sistema Sole-Giove. (vedi approfondimento).
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RAGGIO di HILL
Raggio della sfera d'influenza gravitazionale di un pianeta, o satellite, del Sistema Solare, è ricavabile dalla formula:

dove Mp=massa del pianeta/satellite, Ms=massa del Sole, a=semiasse maggiore dell'orbita del pianeta.
REGIO
Parola latina che indica una vasta area di un corpo celeste che si contraddistingue dalle zone circostanti per maggiore/minore riflettività o per il colore.
RUPES
Termine latina che indica una scarpata relativamente rettilinea di un corpo celeste.
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SATELLITE PASTORE
Satellite che sostiene la struttura di un anello planetario per mezzo della sua influenza gravitazionale.
SATELLITE REGOLARE
Satellite che ruota attorno al pianeta in senso diretto (= antiorario) su un'orbita di bassa eccentricità ed inclinazione sul piano equatoriale del pianeta.
Si tratta della fase più lunga (circa 80%) della vita delle stelle di massa superiore a 0.075 masse solari; in questa fase trasformano l'idrogeno del nucleo in elio.
STRATIGRAFIA
Sequenza di strati di roccia che fornisce informazioni sulla storia geologica di una sezione.
SUBDUZIONE
Processo per cui una zolla della crosta terrestre è costretta ad immergersi sotto un'altra.
Il miscuglio di rocce risultante dalla condensazione del materiale fuso e parzialmente vaporizzato lanciato nell'atmosfera al momento dell'urto di un meteorite con la superficie di un altro corpo.
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Sono stelle che sembrano circondate da un mezzo tenue di gas e polveri in moto turbolento, e che presentano due getti opposti uscenti dalle regioni polari, causati dalla caduta di materia su una protostella in rapida rotazione e con intensa convezione interna.
Oggetti della zona esterna del Sistema Solare che presentano un'orbita leggermente eccentrica.
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Unità di misura che vale 149.597.870 km e corrisponde alla distanza media Terra-Sole.
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VULCANO a SCUDO
Vulcano di grandi dimensioni, costruito da ripetute eruzioni non esplosive di basalti molto fluidi.
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Per visionare un glossario scientifico particolarmente dettagliato si consiglia di collegarsi a questo indirizzo dell' Agenzia Spaziale Europea:   sci2.esa.int/glossary