MARTE: i satelliti

I satelliti di Marte, Phobos e Deimos furono scoperti da Asaph Hall nell'Agosto del 1877; si tratta probabilmente di asteroidi catturati dal campo gravitazionale del pianeta. Le loro magnitudini visuali durante un'opposizione media (+11.5, +13) sarebbero accessibili anche ad un normale telescopio, se non fosse per la loro estrema vicinanza al pianeta, in grado di offuscarli con la sua luce. Entrambi si muovono lungo orbite che giacciono sul piano equatoriale ed hanno rotazione sincrona (rivolgono al pianeta sempre la stessa faccia come la Luna alla Terra).

Sia Phobos che Deimos hanno una forma triassiale, sono cioè delle specie di ellissoidi con i tre assi di simmetria tutti diversi fra loro. Entrambi sono profondamente craterizzati, ma Deimos ha un aspetto meno accidentato poiché le cavità sono riempite parzialmente da detriti grossi almeno una decina di metri.

Deimos (dal greco: terrore)

E' il satellite più piccolo fra i due (circa 14 km di diametro). Ha un periodo orbitale di 30 ore e 17 minuti ed una distanza media dal pianeta di 23.400 km. La sua orbita descrive una spirale che tende ad allontanarsi da Marte.

Phobos (dal greco: paura)

Phobos, il maggior cratere: Astrob. Mag. 14.01.2004.
Il satellite Phobos ha le dimensioni 20x23x28 km,il periodo orbitale è di 7 ore e 40 minuti e la sua distanza media da Marte è di 9380 km. La superficie di Phobos è percorsa da estese depressioni lineari che sono correlate ad un grande cratere di una decina di chilometri di diametro. La sua orbita descrive una spirale che tende, al contrario di Deimos, ad avvicinarsi a Marte: tra circa 50 milioni di anni precipiterà sul pianeta.

 

Tabella riassuntiva sul Sistema Solare